giovedì 19 gennaio 2012

Videostorie - Chi tesse la tela dell'uomo ragno?

Dopo l’era della pietra, del bronzo e del ferro, i nuovi super-materiali bio-ispirati

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Il nuovo anno, per Giovedì Scienza, inizia con i materiali del futuro, capaci di prestazioni sorprendenti. I super-materiali illustrati da Nicola Pugno del Politecnico di Torino, nella conferenza di giovedì 12 gennaio 2012, saranno realizzati ispirandosi alle soluzioni che la natura ha "escogitato" e che troviamo intorno a noi: dall'adesività formidabile delle zampe dei gechi alle proprietà, al contrario, antiadesive e auto pulenti delle foglie di loto. Ma anche cavi ultraresistenti realizzati imitando quello che fa il ragno quando tesse la sua ragnatela e che permetteranno la realizzazione del sogno di un ascensore spaziale.

Di spazio e della sua esplorazione si occuperà Vincenzo Giorgio, direttore della divisione scienza e sistemi ottici di osservazione della terra di Thales Alenia Space Italia, nella sua conferenza "L'Italia nello spazio" che si terrà giovedì 19 gennaio 2012 alle 17,45, sempre al Teatro Colosseo di Torino. Potremo conoscere il consistente contributo italiano all'esplorazione spaziale, dai satelliti San Marco 1 e San Marco 2, lanciati negli anni sessanta, fino ai progetti in corso come la missione Bepi Colombo dell'ESA che sarà lanciata alla volta di Mercurio.
Per tutte le informazioni consulta il sito web: www.giovediscienza.it

lunedì 16 gennaio 2012

Coriandoli di bit

Su Matem@ticaMente l’edizione numero 45 del Carnevale della Matematica

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Da sabato 14 gennaio è online la quarantacinquesima edizione del Carnevale della Matematica. Il blog ospitante è Matem@ticaMente, uno splendido spazio didattico animato da Annarita Ruberto, insegnante particolarmente attenta alle nuove tecnologie informatiche che, chiunque abbia frequentato uno dei carnevali scientifici italiani, non può non conoscere.


La brava Annarita ci introduce al suo carnevale, che ha per tema “Teoria della computazione, storia del pc e dintorni”, ricordando una delle figure scientifiche più importanti del novecento, Alan Turing. Approfittando della ricorrenza dei cento anni dalla nascita del grande matematico, ci ricorda i principali contributi di Turing che, nella sua breve vita (che abbiamo ricordato in un post un po’ di tempo fa), hanno spaziato dalla Computer science alla crittografia, dalla matematica alla biologia dello sviluppo.

Una passione per l'atletica: Alan Turing (primo a sinistra) con altri membri del Walton Athletic Club

Organizzato in quattro sezioni
COMPUTAZIONE: ALGORITMI, AUTOMI, LINGUAGGI E DINTORNI
STORIA DEL PC E DINTORNI
DIDATTICA
EXTRA MOENIA
il carnevale ha visto la partecipazione di 32 articolisti e ben 84 contributi. Un’occasione per un tuffo nell’informatica e non solo (visti i numerosi articoli “fuori tema”) che non si deve assolutamente perdere.
Buona lettura!

Storie di Scienza partecipa con i due post Fisica computazionale e L’avventurosa storia della prima calcolatrice tascabile


Leggi anche:

sabato 7 gennaio 2012

Eppur si scioglie…

A chi interessa il futuro del nostro pianeta?

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In uno dei frammenti che costituiscono il Digesto, opera giuridica voluta da Giustiniano e che raccoglie in 50 libri molti scritti di giuristi romani precedenti, si legge la raccomandazione che «[...] nulla dovesse tenersi esposto dinanzi alle officine e finalmente non si permettesse che fossero gettate nelle strade sterco, cadaveri o pelli d’animali». Un problema, quello dei rifiuti, che assillava quindi anche la Roma imperiale, nonostante l’efficiente rete fognaria assicurata dalla Cloaca Maxima e un servizio di raccolta e smaltimento che funzionò fino alla fine dell’impero. Transitare sotto un’insula – l’equivalente di un condominio moderno, alto fino a 10 piani e sprovvisto di servizi igienici – poteva risultare alquanto “pericoloso”, vista la non trascurabile probabilità di procurarsi un doccia non voluta a seguito dello svuotamento di qualche vaso da notte.

sabato 31 dicembre 2011

Non capisco ma (non) funziona

Il controllo del CICAP sulle previsioni astrologiche per il 2011

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Durante le festività natalizie quelle culinarie non solo le uniche abbuffate cui ci sottoponiamo. Molti di noi, accanto a panettoni e torroni, si dedicano con particolare “appetito” alle previsioni che cialtroni ben pagati (spesso con i soldi di tutti) ammanniscono su siti web, giornali, radio e, soprattutto, in televisione. Già perché non c’è mezzo di comunicazione, salvo pochissime eccezioni, che non si adoperi per consentire a tutti noi di ingurgitare idiozie fondate su una tradizione millenaria che permetterebbe, secondo i cultori, di fare luce su quanto c’è di più ansiogeno per ognuno di noi: il futuro. E questo è un periodo di straordinari per gli astrologi che sfornano con la stessa facilità previsioni sulla nostra vita privata o sulle questioni internazionali, incrementando il loro fatturato per altro già consistente durante il resto dell’anno grazie al credito che molti, troppi nostri concittadini accordano loro.

venerdì 23 dicembre 2011

Profumo d'incenso

Una tradizione destinata a scomparire

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Sandro Botticelli, Adorazione dei Magi
«Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». Così si legge nel Vangelo di Matteo, unico dei quattro canonici a menzionare l’episodio dell’adorazione dei Magi tanto che alcuni biblisti lo considerano un particolare leggendario. La vicenda, comunque, narrata con dettagli diversi nel “Vangelo dell’infanzia Armeno”, in quello di Nicodemo, nel “Protovangelo di Giacomo” e in altri vangeli apocrifi, ha avuto un grande seguito nella tradizione cristiana tanto da ispirare moltissime opere artistiche dedicate alla Natività. E in tutte, immancabile, troviamo rappresentata l’offerta di doni: oro, incenso e mirra. Dei tre l’incenso, oltre all’uso curativo per le proprietà di espettorante e antisettico attribuitagli dalla cultura popolare araba, ha un ruolo importante nelle cerimonie religiose di molti popoli da tempi remotissimi. Ma il suo intenso profumo, che possiamo sentire comunemente nelle nostre chiese o tra le bancarelle di qualche mercatino bruciato in bastoncini colorati, potrebbe diventare tra non moltissimi anni solo un ricordo: le specie di piante da cui viene estratto usualmente sono destinate all’estinzione.