martedì 9 agosto 2011

Scherza con i fanti…

Senso critico e ironia in dosi omeopatiche

Recentemente il Nobel Luc Montagnier, premiato nel 2008 per le sue ricerche sul virus dell’HIV, è tornato alla carica rivalutando i risultati di Jacques Benveniste sulla memoria dell’acqua e sventolando studi pubblicati su riviste che non si affidano a una vera peer-review.


Come possiamo leggere in un interessante articolo su Oggi Scienza, dove si sottolinea come anche grandi giornali nazionali non si preoccupino del “dettaglio” circa l’inesistente controllo sulla qualità degli articoli di alcune riviste scientifiche, Stefano Dalla Casa così riassume le idee di Montagnier: «il DNA emetterebbe onde radio che, grazie alla ben nota memoria dell’acqua, trasporterebbero un’informazione (nella fattispecie la propria composizione in termini di ordine dei nucleotidi), tale che segmenti di genoma virale e batterico possono “duplicarsi” nelle soluzioni acquose attraversate dal segnale». Affermazioni senza prove che non scalfiscono lo scetticismo della comunità scientifica colpevole, a detta dello stesso scienziato francese, di «terrorismo intellettuale» che allontana «gli scienziati troppo avanti con le loro idee». E per sfuggire a tale persecuzione ha recentemente annunciato di voler emigrare in Cina per lavorare presso la Jiaotong University di Shanghai, istituzione ben felice di “accaparrarsi” un premio Nobel anche se dalle idee bizzarre.

Il blog di Samuele Riva
Sarà forse per questo motivo o per la recente inversione di tendenza registrata in Germania e soprattutto in Gran Bretagna dove da più parti, a cominciare dalla British Medical Association, si chiede di “chiudere i rubinetti” ai finanziamenti pubblici destinati all’omeopatia, che la nota multinazionale Boiron ha deciso di cambiare strategia nei confronti dei critici dei “farmaci senza molecole”   e puntare a stroncare qualunque voce dissonante in rete. Ne sa qualcosa il blogger Samuele Riva animatore di Blogzero e autore di un paio di interessanti articoli critici sull’omeopatia, Omeopatia: mito e leggenda (1) e Omeopatia: mito e leggenda (2), dove, con stile agile e divertente, viene riportato il punto di vista scientifico sulla disciplina. Nella sua disamina non mancano i condivisibili riferimenti a un sistema di vendita nelle farmacie fortemente ambiguo dove il marketing vince sulle conoscenze scientifiche, le uniche che dovrebbero guidare i “consigli per gli acquisti” di prodotti curativi.

Ma l’errore di Samuele è stato quello di riferirsi a prodotti reali in commercio, com'è giusto che sia quando si informa seriamente, realizzati da multinazionali reali operanti nel mercato dell’acqua fresca. Pochi giorni dopo la pubblicazione il provider che ospita Blogzero si è visto recapitare una bella lettera di diffida dove si accusano gli articoli in questione di essere diffamatori nei confronti dell’azienda citata e si intima il provider stesso, corresponsabile della diffamazione, di rimuovere i post incriminati minacciando azioni legali nel caso questo non avvenisse.



Sì, perché si possono vendere illusioni sotto forma di rimedi che la scienza considera non produrre alcun effetto distinguibile dal placebo e fare soldi a palate ma se qualcuno ce lo ricorda allora va sistemato a dovere. Anche se lo fa con competenza, garbo e ironia come Samuele che nella didascalia alla foto di un rimedio omeopatico (non farmaco, rimedio) scrive: «Nuoce gravemente all’intelligenza (di chi lo acquista)».

Per ora Samuele tiene duro e, seduto sulla sua barchetta, vedendosi puntare addosso i cannoni della corazzata Boiron, rivendica il diritto di informare. E noi diamo tutto il sostegno e la solidarietà possibile a questo tentativo e sposiamo appieno le parole conclusive del suo secondo articolo dove si chiede: «Qual è allora l’atteggiamento che un paese civile dovrebbe mantenere? Saper distinguere la scienza dalle superstizioni. Conoscere ciò che è medicina e ciò che non lo è».
Forza Samuele siamo con te!



pubblicato su Cronache Laiche

1 commento:

ivabellini ha detto...

bravi, continuate a disinformare, a dare degli stregoni a dei medici vostri colleghi....continuate così!