sabato 22 ottobre 2011

Science for peace

Anche quest’anno Milano capitale della pace per due giorni

Umberto Veronesi
Umberto Veronesi non è solo il chirurgo e oncologo che tutti conosciamo, impegnato da anni in attività clinica e di ricerca volte soprattutto alla prevenzione e alla cura del cancro. Dal 2003 attraverso la fondazione che porta il suo nome, oltre a contribuire al finanziamento di progetti ricerca, borse di studio e campagne informative sulla prevenzione, si distingue per un’intensa attività di divulgazione scientifica perché, come si legge nel sito ufficiale, «ogni piccolo passo del complesso mondo scientifico diventi subito patrimonio di tutti e perché gli insegnamenti della Scienza si trasformino in modelli di vita».

È sotto questi auspici, infatti, che la Fondazione Umberto Veronesi ha dato vita allo “Sportello Cancro”, sito internet per offrire informazioni utili su farmaci, ricerche, cure e istituti ospedalieri di eccellenza, oppure all’iniziativa in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione “I Giorni della Scienza”, con il preciso obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi al mondo della scienza, o ancora il ciclo di conferenze internazionali “The Future of Science” la cui settima edizione dal titolo “Mind: the essence of humanity” si è svolta a Venezia nei giorni 18, 19 20 di settembre. Ed è sempre nell’intento di fare della scienza uno strumento fondamentale nella vita democratica di un paese che la fondazione si impegna a favore del testamento biologico, con la pubblicazione di tre volumi sull’argomento e la realizzazione di un modulo per facilitarne compilazione, nell’attesa che il parlamento abbia il coraggio di varare una legge decente che ne regoli l’istituzione.

Sicuramente ha intenti di alta divulgazione anche la terza edizione della conferenza internazionaleScience for Peace, che si svolgerà, come tutti gli anni, a Milano il 18 e 19 novembre prossimi presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi, il cui preciso scopo è quello di diffondere la cultura della pace attraverso un dibattito internazionale sulle cause delle guerre e sulle soluzioni che la scienza può mettere a disposizione per prevenire o risolvere i conflitti. E, a giudicare dal fitto programma previsto per la due giorni milanese, l’appuntamento è da non perdere. “Accesso all’acqua e al cibo”, “Il contributo della scienza nella risoluzione pacifica dei conflitti”, “Scienze economiche per la pace”, “Scienza e diritti civili”, “Tecnologie informatiche e conflitti” sono solo alcuni degli argomenti che costituiranno materia di confronto tra i 37 relatori provenienti da 15 paesi, tra i quali 4 premi Nobel.

Ma il movimento Science for Peace che anima queste iniziative si pone anche l’ambizioso obiettivo di spingere i governi europei a spostare parte delle risorse economiche destinate al settore militare verso la ricerca scientifica e le urgenze sociali. Argomento, questo, che sarà trattato in più occasioni durante il congresso e che è stato oggetto di iniziative del movimento come il sostegno dato alla campagna “Taglia le ali alle armi!”, lanciata da Rete Italiana per il Disarmo, affinché il Governo italiano rinunci all’acquisto dei cacciabombardieri JSF-F35 e destini le ingenti somme, per esempio, alla costruzione di 3000 asili nido, la messa in sicurezza dei 1000 scuole, l’installazione di 10 milioni di pannelli solari o la ricostruzione del centro storico de L’Aquila, con conseguente creazione di decine di migliaia di posti di lavoro.

Il Video di Science for Peace

Un insieme di attività, quelle promosse da Science for Peace per cercare insieme soluzioni scientifiche di pace, che riceve il sostegno crescente della comunità scientifica e di intellettuali di tutto il mondo. Tutti convinti che sfruttando la natura internazionale della scienza, una vera e propria attitudine, e facendo leva sul suo linguaggio universale che supera frontiere politiche, religiose ed etniche, si possono convincere i popoli a unirsi e abbandonare modalità arcaiche di soluzione delle controversie.

pubblicato su Cronache Laiche

1 commento:

Umberto ha detto...

Milano al terzo giorno si vedrà… (-: Joackinder